Dove lavoriamo

Cani a San Donà di Piave

Si comincia a casa tua, dove il cane è sé stesso. Poi si esce — e qui fuori, per far crescere un cane un gradino alla volta, c’è tutto quello che serve.

Si parte da casa

A casa il cane è come lo conosci tu, e succedono le cose che ti fanno cercare qualcuno: il citofono, il divano, la porta che si apre, l’ospite che entra. Sono cose che si lavorano dove capitano, non altrove — per questo il primo lavoro è lì, con te presente.

Dalla porta di casa in poi comincia la parte interessante.

Border collie che guarda in camera, orecchie rilassate

Si comincia dove il cane è sé stesso: casa sua.

Poi si sale di livello, un posto alla volta

Un cane non impara a stare al mondo tutto in una volta: impara per gradini, e ogni gradino è un posto con dentro un po’ più di mondo. San Donà di Piave, per farlo, è una città fortunata: i cinque gradini stanno tutti a pochi minuti l’uno dall’altro.

1 · La via davanti a casa

Il primo passo fuori dalla porta, con quello che passa: le auto, i vicini, il cane del palazzo. Qui si vede subito da dove si parte.

2 · I viali alberati

Larghi, ombreggiati e prevedibili: sono la palestra giusta per un cane che tira o che si distrae a ogni cosa. Qui il guinzaglio smette di essere una lotta.

3 · I parchi

Il Parco Europa col suo ruscello, il Parco Fellini a est del centro: altri cani, bambini che corrono, palloni. Si impara a incontrare, non a evitare.

4 · Il Parco Fluviale e l’argine

Sei ettari sulla riva del Piave e un chilometro e mezzo di argine, dall’ingresso vicino al Ponte della Vittoria. Spazio, distanze lunghe, e nessun traffico addosso: è qui che si lavora sul richiamo e sulla calma.

5 · Il centro, la piazza, l’outlet

Le porte che si aprono, i carrelli, i tavolini, la gente che arriva da ogni parte. Nessuno ci porta un cane il primo giorno — ma è qui che si vede se il lavoro ha tenuto.

Ragazza che cammina con il cane al guinzaglio su un sentiero d’argine
L’argine: distanze lunghe e niente traffico. Il posto dove un richiamo diventa affidabile.

L’obiettivo lo scegliamo insieme, prima di partire

Prima di decidere dove si va e cosa si fa, si decide a cosa serve. C’è chi vuole potersi sedere in piazza col cane sotto il tavolo, chi vuole solo tornare a fare una passeggiata senza il braccio a pezzi, chi ha un cane giovane e vuole costruirgli una testa tranquilla prima che i problemi arrivino.

Sono obiettivi diversi e portano a percorsi diversi. Il posto giusto si sceglie dopo aver capito quello, mai prima.

Cosa facciamo, in concreto

Educazione a domicilio

Il lavoro sulle cose di casa e sull’uscita di tutti i giorni, insieme a chi ci vive. Educazione a domicilio

Dog walking

Le uscite quando tu non riesci: non un giro, un’uscita con dentro un lavoro. Dog walking a Jesolo

Qualcuno con lui mentre non ci sei

Restando a casa sua, con le sue abitudini e i suoi orari. Dog sitter

Consulenza

Quando serve capire prima di agire: si guarda, si mette in fila quello che succede, e si decide con dei fatti in mano invece che a tentativi. Consulenze

Come si comincia

Cane fermo e tranquillo sotto lo sgabello di un bar

Con una telefonata in cui ci racconti cosa succede, dove succede e quante volte. Poi ci vediamo a casa tua: guardiamo il cane, parliamo con chi ci vive, e usciamo insieme una prima volta per vedere com’è là fuori.

Il primo incontro non è un esame, ed è già una lezione: si comincia a lavorare subito su qualcosa.

Da lì si costruisce il percorso, e si aggiusta strada facendo — perché il cane che esce a settembre non è lo stesso che esce a dicembre.

Su San Donà di Piave e nei comuni vicini non c’è un supplemento a sorpresa per lo spostamento: se c’è qualcosa da sapere, te lo diciamo prima di cominciare.

Dicci dove sei e cosa succede

Raccontaci cosa fa il tuo cane, e dove. Ti diciamo da quale gradino conviene partire.

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