Pet Visiting
Attività con i cani per bambini e ragazzi
I bambini conoscono il cane da vicino e imparano come ci si sta insieme davvero. Non è una dimostrazione: partecipano loro.
Che cosa si portano a casa
I bambini non stanno a guardare: fanno, uno alla volta e con i tempi loro. Ed è il motivo per cui se lo ricordano — quello che si fa resta, quello che si guarda no.
L'incontro cambia forma a seconda dell'età del gruppo e del posto, e lo costruiamo noi: voi ci dite chi sono e quanto tempo c’è.
Perché funziona con i bambini
Imparano a leggere il cane
Un cane che non vuole essere toccato lo dice prima, e di solito non se ne accorge nessuno. Riconoscerlo è una cosa che si insegna, e si insegna presto.
Imparano ad aspettare
Con un cane non funziona insistere. È una lezione che passa da sola, senza doverla spiegare.
Ci sta anche chi ha paura
Nessuno viene obbligato ad avvicinarsi. Chi ha paura sta a distanza e guarda: quasi sempre, alla fine dell’incontro, si è avvicinato da solo.
I cani sono scelti apposta
Non ogni cane sta bene in mezzo ai bambini. Vengono solo cani che quel contesto lo reggono, e vengono ritirati appena danno un segnale di stanchezza.
I bambini non imparano a «fare le coccole». Imparano a capire quando è il momento.
Dove lo facciamo
- Scuole — un incontro dentro il programma della classe, o un ciclo nel corso dell’anno.
- Centri estivi e mini club — un appuntamento nel programma della settimana, o un ciclo per tutta l’estate.
- Campeggi e villaggi — animazione per le famiglie ospiti pensata per un pubblico che cambia ogni settimana.
- Feste ed eventi — compleanni e giornate a tema, con numeri contenuti perché funzioni.

Che cosa vi serve fare
Poco: dirci quanti bambini, che età e dove. Al resto pensiamo noi — i cani, il materiale e la conduzione — e veniamo a vedere lo spazio prima, perché è lì che si decide se un incontro riesce.
Lavoriamo a Jesolo, Cavallino-Treporti, San Donà di Piave e nei comuni vicini.
Domande frequenti
Si può fare con i cani dei nostri ospiti?
No: gli incontri si fanno solo con i nostri cani. Non è una regola di comodo — un cane in mezzo a un gruppo di bambini deve reggere quel contesto, e questo si sa solo conoscendolo. I nostri li scegliamo uno per uno per la giornata, e li ritiriamo appena danno un segnale di stanchezza.
Lo può prenotare un genitore per suo figlio?
No, e vale la pena dirlo subito: il Pet Visiting nasce per un gruppo che esiste già — una classe, un centro estivo, il programma settimanale di un campeggio. Se sei un genitore e vuoi che tuo figlio impari a stare con i cani, la strada è un’altra: chiamaci e ti diciamo qual è.
Quanto dura un incontro?
Lo decidiamo sul gruppo, non a listino. Con i più piccoli si sta poco e si cambia spesso, perché l’attenzione è corta e tirarla oltre non insegna niente; con i ragazzi si può tenere un filo più lungo. Quando ci dite età e numeri, la durata la fissiamo insieme.
Che spazio serve?
Un’area delimitata, dove i bambini possano stare seduti e i cani abbiano una via per allontanarsi quando ne hanno bisogno — è la condizione che conta di più, e quella che manca più spesso. Serve anche un po’ d’ombra e un posto lontano dal passaggio. Veniamo a vederlo prima: se non va, lo diciamo.
Chi conduce l’incontro?
I nostri educatori, che restano con i cani per tutta la durata: non lasciamo un cane a disposizione di un gruppo e non chiediamo a un vostro operatore di gestirlo. A voi resta il vostro mestiere — sapere chi sono i bambini e tenerne il conto.
Abbiamo appena concluso un progetto di pet visiting a scuola ed è stato davvero utile e divertente.
Scuola dell’Infanzia MDVVeri professionisti del settore, cordiali e sempre gentili.
Carlo ZulianelloLe hanno scritte i clienti, una per una, sulla nostra scheda Google. Leggile tutte.
Organizziamo un incontro
Raccontaci quanti bambini, che età e dove: da lì capiamo subito cosa si può fare.