Per hotel, campeggi, villaggi e ristoranti
Il mestiere comincia dopo il sì
Dichiararsi pet-friendly è una riga sul sito. Reggerlo in alta stagione, con il personale che cambia e gli ospiti che si lamentano, è un altro mestiere. La consulenza serve a quello: regole scritte, personale che sa cosa fare, e un’accoglienza che l’ospite con il cane vede e riconosce.

Il problema non è il cane
Chi accoglie cani lo sa già: i guai non arrivano quasi mai dall’animale. Arrivano da regole che nessuno ha mai messo per iscritto, e che ogni addetto interpreta a modo suo e ogni ospite legge come gli conviene. Arrivano da personale che davanti a un cane teso improvvisa. E arrivano dagli spazi, perché i cani sono entrati dopo, quando l’edificio era già fatto.
Il risultato lo conosce chiunque gestisca: recensioni negative da entrambe le parti — chi il cane ce l’ha e chi non lo sopporta — e ogni discussione che finisce sul tavolo della Direzione.
Se accogliete cani da anni, spesso serve di più
Chi accoglie cani da tempo ha un modo di fare che funziona finché c’è chi lo conosce, e che salta il giorno in cui cambia il personale.
Scriverlo si fa una volta. Spiegarlo a voce si rifà ogni stagione.
Pet-friendly non è dire di sì. È sapere cosa fare.
Cosa cambia per chi ospita
Il supplemento per il cane, quando in cambio l’ospite non vede nulla, viene letto come una tassa di pulizia: si paga e basta, e ogni tanto si contesta.
Cambia quando l’ospite, in cambio, trova quattro cose.
- Le condizioni chiare già prima di prenotare.
- Un addetto che sa come comportarsi.
- Un kit che lo aspetta all’arrivo.
- Un modo semplice per capire dove andare con il cane.
A quel punto il supplemento diventa il prezzo di un servizio. E un servizio si può far pagare.
Quanto valga da voi non lo decidiamo noi. È un conto che si fa insieme alla Direzione sui vostri numeri — quanti ospiti arrivano con il cane e quanto chiedete oggi — e si fa prima di decidere se farla, non dopo.
Cosa ricevete
Sette pezzi, tutti dentro lo stesso progetto, tutti scritti su quello che si vede durante il sopralluogo.
La policy di soggiorno
Cosa è ammesso, dove, a quali condizioni e in quali orari, scritto sui vostri spazi: le aree comuni, la piscina, la sala colazioni e la spiaggia hanno regole diverse. Con la lista di controllo per chi la deve applicare al banco.
Le clausole che vi tutelano
Il modulo che l’ospite firma all’arrivo: accettazione delle regole, ripartizione delle responsabilità con il proprietario del cane, cosa succede se un cane fa danni o se la convivenza salta. La parte legale la facciamo verificare da un avvocato prima della consegna.
Come vi trovano e vi scelgono
Sito, motore di prenotazione, scheda Google, portali di viaggio, recensioni: si guardano uno per uno e si misurano, con l’ordine in cui conviene metterci mano. Serve a vedere dove state perdendo prenotazioni senza accorgervene.
Da «animali ammessi» a ospitalità di alto livello
Il confronto con la Direzione su cosa cambiare davvero: il supplemento, le zone dove i cani non entrano, i percorsi che tengono tranquillo anche chi il cane non lo vuole vicino, quello che si dice all’ospite dalla prenotazione al ritorno a casa.
La formazione del personale
Riconoscere un cane in difficoltà prima che diventi un problema, e saper parlare al proprietario. Sono due capacità diverse e servono entrambe: alla reception, al ristorante e ai piani.
I kit di benvenuto
Pronti da consegnare all’arrivo:
- un osso da masticare vegetale, in blister sigillato e con gli ingredienti in vista, per chi ha un cane allergico;
- una borraccia che fa anche da ciotola;
- salviette all’olio di neem per le zampe, che tengono lontane anche le zanzare;
- uno zainetto in tessuto che asciuga in fretta.
L’assistente digitale
Un QR sul tavolo o in camera: la mappa dei posti dove andare con il cane, il veterinario reperibile a ogni ora, i servizi cinofili della zona. L’ospite si organizza da solo, e bene, senza passare dalla reception.
Come si lavora

- Il sopralluogo, con il questionario compilato insieme alla Direzione: percorsi, ascensori, spazi esterni, che tipo di ospite arriva e con quali aspettative, cosa è andato storto l’ultima stagione.
- Il progetto, che si scrive dopo aver visto gli spazi: da lì esce tutto il resto.
- La formazione del personale, perché una regola che nessuno ha spiegato a chi sta al banco resta un file.
Tre mestieri che si incrociano
Un progetto così non lo chiude un cinofilo da solo. Il lavoro passa su tre tavoli: quello cinofilo, che è il nostro — come si sta accanto a un cane che non si conosce, quali regole reggono e quali no; quello del marketing, per come vi presentate e vi fate scegliere da chi viaggia con il cane; e quello legale, per le clausole, che facciamo verificare da un avvocato prima che il materiale arrivi da voi.
Dove finisce il nostro lavoro
Una consulenza seria dice anche cosa non copre. Noi diamo il contenuto cinofilo: come si sta accanto a un cane che non si conosce, cosa dice il suo corpo, quali regole reggono davanti a un ospite vero. Il documento di valutazione dei rischi non lo scriviamo e non lo firmiamo: quello resta un obbligo dell’azienda, con chi la segue su quel fronte. Facciamo cinofilia, non sicurezza sul lavoro, e quello che consegniamo si affianca ai vostri documenti senza sostituirli.
Se il tema non sono gli ospiti ma i vostri dipendenti, che i cani li incontrano mentre lavorano, la risposta è Dog Safe. Se invece cercate qualcosa da far fare ai vostri ospiti insieme ai loro cani, sono le attività ed eventi con i cani.
Dove lavoriamo
Sul litorale veneto — Jesolo, Cavallino-Treporti, Eraclea, Caorle — e nell’entroterra.
Domande frequenti
Quanto dura tutto il percorso?
Si contano settimane, non giorni. Il sopralluogo occupa mezza giornata, il progetto si scrive dopo averlo fatto, e la formazione del personale chiude la consegna. I tempi precisi si concordano quando abbiamo visto gli spazi.
Quanto costa?
Dipende da quanto è grande la struttura e da cosa serve davvero: un campeggio con trecento piazzole e un albergo da venti camere non hanno lo stesso lavoro davanti. La cifra si dice dopo il sopralluogo, ed è il motivo per cui si comincia da lì.
Conosciamo Anna e il suo team da 3 anni e usiamo sempre i loro servizi quando siamo in vacanza in Europa!
Good Vienna ToursGrandissima competenza e professionalità, davvero non avrei potuto chiedere di meglio.
Matteo B.Parliamo della vostra struttura
Raccontateci che attività siete, quanti ospiti arrivano con il cane e cosa succede oggi quando ne entra uno. In mezz’ora si capisce a che punto siete e se ha senso vederci.