Dog Safe

Cani e infortuni sul lavoro: come preparare i dipendenti

In Italia il cane è l’animale che causa più infortuni sul lavoro. Lo incontrano ogni giorno corrieri, tecnici, operatori a domicilio e personale a contatto con il pubblico, anche in aziende che non lavorano con gli animali.

Un piccolo yorkshire terrier sdraiato tranquillo sulla poltrona di un ufficio

Cosa dicono i dati INAIL

Tra il 2019 e il 2023 l’INAIL ha riconosciuto almeno 7.200 infortuni sul lavoro causati da animali, in media oltre 1.400 l’anno. Nei casi analizzati dall’INAIL, tra il 60 e il 70% degli infortuni è stato causato da un cane.

Spesso si tratta del cane di un cliente: l’INAIL cita la consegna della posta e della merce, la raccolta dei rifiuti e le prestazioni sanitarie a domicilio. Il settore più colpito è quello dei trasporti e del magazzinaggio.

L’INAIL stesso avverte che questi numeri possono essere sottostimati. Fonte: Dati INAIL n. 2, febbraio 2025, «Le aggressioni sul lavoro da parte di animali».

Quali dipendenti incontrano più spesso un cane

Il rischio riguarda soprattutto chi incontra i cani durante il lavoro senza averli scelti:

  • chi entra negli spazi dei clienti: corrieri, postini, letturisti, tecnici e manutentori, operatori dell’assistenza domiciliare, addetti alla raccolta dei rifiuti;
  • chi riceve il pubblico: personale di hotel, campeggi, negozi, bar e ristoranti, dove il cane arriva insieme al cliente;
  • chi lavora in un ufficio che ammette i cani dei colleghi;
  • chi lavora a fiere ed eventi aperti al pubblico.

Per questi contesti Dog Safe ha moduli dedicati, descritti nella pagina dei documenti Dog Safe.

Il cane del cliente nei documenti aziendali

La valutazione dei rischi è un obbligo del datore di lavoro e deve riguardare tutti i rischi presenti (D.Lgs. 81/2008, artt. 17 e 28). Le aziende che non lavorano con gli animali, però, trattano spesso in modo generico il rischio legato ai cani dei clienti. Il cane che il corriere trova in cortile o che l’ospite porta in hotel va considerato a parte.

Cosa dice la Cassazione sui rischi da animali

La Corte di cassazione ha applicato le misure generali di tutela dell’art. 15 del D.Lgs. 81/2008 al caso di un lavoratore aggredito da cani in un’area aziendale dove la loro presenza era nota (Cass. pen., sez. IV, sentenza n. 38583 del 2019).

L’infortunio da cane: comunicazione e denuncia

Un morso ricevuto durante il lavoro è un infortunio sul lavoro. Secondo i giorni di prognosi scattano la comunicazione e la denuncia all’INAIL (D.Lgs. 81/2008, art. 18; D.P.R. 1124/1965, art. 53), che restano del datore di lavoro.

Una procedura scritta e un registro firmato dal personale documentano che l’azienda ha informato i dipendenti su quel rischio.

Dog Safe e il vostro RSPP

Dog Safe è la parte cinofila da affiancare alla valutazione dei rischi. La redige il nostro team di educatori cinofili, e una professionista della sicurezza sul lavoro ne ha validato il testo.

Il vostro RSPP integra Dog Safe nella valutazione che avete già, mentre documento e firma restano del datore di lavoro. Nella pagina dei documenti Dog Safe trovate cosa contiene, quali moduli prevede e come si genera.

Per accogliere gli ospiti che arrivano con il cane c’è invece la consulenza per le strutture turistiche.

Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026.

Il modulo Dog Safe per la vostra azienda

Scegliamo insieme, in una telefonata, il modulo adatto al lavoro dei vostri dipendenti.