Dog walking a Jesolo

Per chi certi giorni non riesce a farlo uscire: mezz’ora di naso, gli altri cani gestiti in anticipo, e poi ti diciamo com’è andata.

Dog walking

Non è portare a spasso un cane

Chi porta a spasso un cane ha un obiettivo: tornare. Chi esce per lavoro ne ha due, e il secondo è che il cane rientri più facile di come è uscito.

In pratica vuol dire fermarsi dove vuole fermarsi lui anche quando stiamo perdendo tempo, cambiare marciapiede trenta metri prima e non tre, non tirare mai il guinzaglio per staccarlo da un odore. Sono dettagli noiosi da raccontare, e sono tutta la differenza.

La passeggiata è la parte della giornata in cui il cane raccoglie informazioni, si stanca nel modo giusto e impara come si sta al mondo.

Una passeggiata fatta male insegna il contrario: un cane che tira per venti minuti impara che tirare funziona.

Per questo il dog walking, per noi, ha dentro un lavoro educativo. Non accanto: dentro.

Cane attento durante una passeggiata in natura

Cosa succede davvero in quell’uscita

Il guinzaglio si lavora, non si subisce

Camminare senza tirare non è una dote che il cane ha o non ha: è una cosa che si insegna, un pezzo per volta. Ogni uscita è un’occasione per insegnarla, invece che per perderla.

Gli stimoli si gestiscono prima, non dopo

Il cane che arriva, il ciclista, il bambino che corre, il rumore improvviso: si lavora sulla distanza giusta e sul momento giusto, così quello che oggi lo fa saltare domani lo lascia più tranquillo.

Il naso ha la sua parte, e non è poca

L’olfatto conta più della distanza: la fatica del naso stanca più di quella delle zampe, ed è per questo che un cane che ha annusato torna sazio.

E ci sono anche i giochi e le coccole

Un’uscita non è solo compiti: dentro ci va anche quello che gli fa piacere, perché un cane che sta bene impara, e uno teso no.

A fine giro ti diciamo cosa abbiamo visto, perché quello che succede in strada spiega spesso quello che succede in casa.

Come si capisce se l’uscita è servita

La risposta si legge dopo, non durante: un cane che rientra e si sdraia è stato bene; uno che rientra e continua a girare per casa ha corso senza aver capito niente.

E c’è il caso opposto, che si racconta meno: certi cani, dopo una corsa, sono più su di giri di prima. Per loro il lavoro è rallentare, non aggiungere minuti.

Il percorso si sceglie, non si ripete

Dove si va dipende da due cose: a che livello è il cane e qual è l’obiettivo che ci siamo dati con te.

Un cane che a ogni incontro parte in tensione non comincia dal lungomare di luglio; uno che deve imparare a stare fermo in mezzo alla gente non lo impara su un argine deserto. Si parte da dove può farcela e si sale, un posto alla volta, finché il posto difficile diventa un posto normale.

L’obiettivo lo decidi tu con noi, prima di cominciare: può essere un cane che smette di tirare, un’uscita che torna a essere un piacere invece di una fatica, o semplicemente un cane che arriva a fine giornata appagato e non carico.

D’estate cambia tutto

Sul litorale ci sono ore in cui semplicemente non si esce: d’estate le uscite si spostano presto la mattina e dopo il tramonto, e quando neanche quello basta si accorciano, invece di far finta di niente. Sapere quando rinunciare fa parte del mestiere quanto sapere dove andare. Le regole aggiornate delle spiagge sono nella guida al litorale.

Se ti serve anche qualcuno che lo accompagni dove deve andare, c’è il Dog Taxi.

Domande frequenti

D’estate a che ora si esce?

Presto la mattina e verso sera. Nel mezzo l’asfalto arriva a temperature che nessuno immagina, e la regola che usiamo noi è semplice: se ci hai camminato sopra a piedi nudi e hai accelerato il passo, quel giro non si fa. Le ore esatte cambiano con la stagione e con la strada, e sono la prima cosa che si decide insieme. Quando l’uscita salta però non salta il passaggio: si sposta, si accorcia, o si passa lo stesso per stare un po’ con lui all’ombra — un cane lasciato dodici ore da solo perché faceva caldo è un problema in più, non uno in meno.

Il mio cane tira e reagisce agli altri cani: lo portate lo stesso?

Sì, e le prime uscite sono diverse dalle altre: orario e percorso scelti apposta perché di cani se ne incontrino pochi, così si costruisce qualcosa invece di limitarsi ad arrivare in fondo. Una richiesta però c’è, ed è per te: nei giorni in cui esci tu, gli incontri vanno gestiti allo stesso modo. Se con noi si cambia strada in tempo e con te si arriva addosso, il cane non impara la strada — impara chi ha in mano il guinzaglio.

Quanto costa un’uscita?

Il conto si fa su quattro cose: quanto dura l’uscita, quante ne fai alla settimana, quanto siamo lontani da casa tua e quanti cani escono insieme. Un’uscita più lunga con dentro il lavoro sul guinzaglio e un giro breve per sgranchirlo sono due servizi diversi e costano diversamente. I giorni di festa hanno una maggiorazione, e te la diciamo prima. Dicci dove abiti e quante uscite ti servono: la cifra arriva subito.

Da che età può uscire con voi?

Appena il tuo veterinario dice che può stare in strada. Con un cucciolo però non si fa la stessa uscita di un adulto: si va poco lontano, si sta poco, e quasi tutto il tempo se ne va a guardare il mondo da una distanza che riesce a reggere. Le uscite lunghe arrivano dopo. Dall’altra parte, un cane anziano è uno dei casi in cui l’uscita serve di più: cambia il passo, non la necessità.

4,8 su 5 · media delle recensioni su Google
★★★★★

La mia esperienza con A. Naidi è stata positiva, bravo educatore,mi è stato di fondamentale aiuto con il mio cucciolo che scappava in strada ogni volta che usavamo il cancello......adesso si mette seduto osserva e aspetta! Lo consiglio , inoltre se serve viene a casa!

Loretta Salviato
★★★★★

Abbiamo fatto un corso con il nostro labrador Gondo, di comportamento, uno del guinzaglio... molto brave le ragazze....Gondo si è divertito e ha imparato molto....grazie ci ritorneremo

Maella Michielon
Le recensioni qui sopra le hanno scritte i clienti, una per una, sulla nostra scheda Google. Leggile tutte

Fissa la prima uscita

Ci conosciamo, guardiamo come cammina, e da lì partiamo. Jesolo, Cavallino-Treporti, San Donà di Piave, Musile di Piave e i comuni vicini.

Logo ScodinzolHouse
Scrivici su WhatsApp Scrivici su WhatsApp