Educazione

Educazione o addestramento? Cosa cambia per il tuo cane

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Educare e addestrare un cane sono due lavori diversi. L’addestramento gli insegna a eseguire una richiesta, mentre l’educazione gli insegna a stare nelle situazioni di tutti i giorni. Se scambi l’uno per l’altro, il percorso rischia di fermarsi a metà.

Cucciolo di pastore seduto accanto al conduttore, attento, che lo guarda in attesa

Addestrare significa insegnare dei compiti

Addestrare vuol dire costruire risposte precise a richieste precise: seduto, terra, resta, richiamo, riporto. È una tecnica utile, perché dà al cane un insieme di azioni che sa eseguire quando glielo chiedi. Ed è la parte più visibile del lavoro.

Un barboncino nero seduto sul prato dà la zampa alla conduttrice

Educare significa insegnare a vivere

L’educazione riguarda il resto della giornata: come gestisce un «no», come si comporta quando incontra un altro cane, quanto sa aspettare e stare da solo, come reagisce a un rumore improvviso. Sono situazioni che non puoi chiedere a voce. Succedono, e il cane risponde con quello che ha imparato.

Un cane educato sa come comportarsi anche quando nessuno glielo chiede.

Il caso che vediamo più spesso

Un cane tira al guinzaglio e reagisce male agli altri cani. La famiglia sceglie un ciclo di lezioni di obbedienza e il cane impara bene il «seduto», ma in strada continua a tirare come prima. La colpa non è del cane, e nemmeno dell’addestramento. Al cane è stato insegnato un compito, mentre serviva cambiare il modo in cui vive quella situazione.

Questi segnali indicano che il tema riguarda l’educazione più che la tecnica:

  • il comportamento cambia a seconda del posto: in casa è tranquillo, fuori sembra un altro cane;
  • succede nei momenti di emozione, per esempio davanti a un altro cane, a un rumore o alla porta che si apre;
  • il cane sa cosa gli stai chiedendo, ma in quel momento non riesce a farlo;
  • funziona con una persona della famiglia e non con le altre.

Come lavoriamo

Partiamo dal contesto in cui il cane vive: la casa, la strada, le persone della famiglia. Lì capiamo se il cane non sa fare una cosa, oppure se la sa fare ma non in quel momento. Nel primo caso gliela insegniamo, nel secondo lavoriamo sulla situazione che lo mette in difficoltà.

Questa distinzione è alla base del nostro Metodo: prima capiamo cosa succede, poi decidiamo come intervenire.

Puoi cominciare con il percorso di educazione e addestramento. Se il problema riguarda gli altri cani, il veterinario, il toelettatore o la città, c’è anche la Scuola per cani, che ha tre classi tematiche.

In breve

  1. L’addestramento costruisce risposte a richieste precise, mentre l’educazione riguarda il resto della giornata del cane.
  2. Se il comportamento cambia col posto, con l’emozione o con la persona, il tema è l’educazione più che la tecnica.
  3. Prima capiamo se al cane manca un’abilità o se la situazione gli impedisce di usarla, poi scegliamo come intervenire.

La prima telefonata

Durante la chiamata valutiamo l’urgenza della situazione e il punto da cui partire. Lavoriamo a Jesolo, Cavallino-Treporti, San Donà di Piave e nei comuni vicini.

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Molto gentile e professionale

Andrea Papa · Google

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