Educazione e addestramento
I problemi con cui ci chiamano
Quasi tutte le richieste che arrivano stanno in questa lista.
- Scappa
- Tira al guinzaglio
- Fa fatica con gli altri cani, con i gatti o con i bambini
- Salta addosso a chi entra
- Abbaia troppo
- Sporca in casa
- Ha paura dei rumori
- Non sta in auto
- Ha già ringhiato o morso
Sembrano problemi diversi, e quasi sempre sono lo stesso problema visto da finestre diverse: un cane che non ha ancora un modo per stare in una situazione che lo supera. È il motivo per cui si guarda prima di decidere cosa fare — e per cui due cani che tirano allo stesso modo possono finire con due piani opposti.

Come si costruisce il piano
Su quel cane e su chi ci vive davvero: chi ha poco tempo, chi ha poca forza nelle mani, chi ha bambini piccoli in casa non possono seguire lo stesso piano. Un piano che nessuno riesce a portare avanti non serve a niente.
Se durante la valutazione emerge qualcosa che riguarda la salute, il veterinario viene prima del lavoro educativo, non dopo.
Si comincia guardando, non facendo
Il primo incontro serve a vedere il cane dove vive davvero: la casa, la strada che fate ogni giorno, le persone con cui sta, la giornata che fa. Da lì si capisce da dove viene il problema: un’abilità che manca, un’abitudine da cambiare o una tensione da alleggerire. Quasi sempre sono tutte e tre insieme, e l’ordine in cui si affrontano non è indifferente.
È il motivo per cui non diamo un programma al telefono.
Un piano fatto senza vedere il cane è il piano di un altro cane.

Dove si lavora
- A domicilio, quando il problema succede in casa o nella tua zona.
- Da noi, quando serve un ambiente controllato per costruire da zero.
- In città, quando il punto è proprio quello: traffico, gente, altri cani, bar. Per quello esiste un percorso dedicato, Impronta Urbana.
Lezioni individuali o corsi di gruppo: cambia il mezzo, non il metodo.
Educare e addestrare non sono la stessa cosa
Addestrare vuol dire insegnare compiti: seduto, resta, richiamo. Educare riguarda tutto il resto, ed è la parte che decide come sarà la vostra vita insieme. Confonderli è il motivo per cui tanti percorsi non funzionano: si insegna un comando quando serviva cambiare un modo di stare. Ne abbiamo scritto qui: educazione o addestramento.
Prima di scegliere una tecnica guardiamo cosa fa scattare il comportamento. Niente coercizione e nessuna promessa magica.
Cosa si può dire al telefono, e cosa no
Al telefono si capisce tre cose: se il caso è nostro, quanto è urgente e da dove conviene partire. È poco tempo e non è tempo perso.
Quello che non si può dare è l’esercizio. La stessa scena — un cane che salta addosso a chi entra — nasce da cause opposte, e il consiglio giusto per uno è il peggiore per l’altro. Se qualcosa si può dire subito, di solito è cosa smettere di fare fino al primo incontro.
Domande frequenti
Dove si svolgono le lezioni?
Non in un posto solo per tutto il percorso: si comincia dove il problema succede e ci si sposta appena regge. Un cane che non resta solo si comincia in casa e non si finisce in casa. Uno che si irrigidisce con gli altri cani parte dove la distanza la decidiamo noi e arriva su un marciapiede dove non la decide nessuno — e se salta un passaggio si torna indietro di uno, non si insiste. Copriamo Jesolo, Cavallino-Treporti e San Donà di Piave.
Il mio cane abbaia e fa danni quando resto fuori: è un problema che trattate?
Sì, ed è tra le richieste più frequenti. La prima cosa che chiediamo è una ripresa col telefono dei venti minuti dopo che chiudi la porta, perché quasi nessuno sa cosa fa davvero il proprio cane quando resta da solo: chi comincia al primo minuto e chi comincia dopo mezz’ora hanno due storie diverse e due piani diversi. Se in quei minuti si vede un cane che non riesce proprio a stare, il passaggio dal veterinario viene prima del lavoro educativo, non dopo.
Lavorate con cani che hanno già ringhiato o morso?
Sì, ma non in un corso di gruppo. Questi casi si affrontano in lezioni individuali, partendo da una valutazione fatta di persona nei contesti in cui il comportamento compare. Il gruppo serve a lavorare con altri cani a distanza controllata e non è il posto adatto alle situazioni delicate.
Quanto costa una lezione?
Dipende da quanti incontri servono, da dove si lavora e da quante persone della famiglia devono imparare a gestirlo. Un singolo incontro e un percorso costruito su più incontri non si pagano allo stesso modo, e la distanza conta perché a casa tua ci veniamo noi. Quello che possiamo dirti prima di vedere il cane è se il caso è nostro e quanto è urgente: il resto arriva dopo la prima valutazione, insieme al piano. Un preventivo dato al telefono sarebbe il preventivo di un altro cane.
Da che età si può cominciare?
Dal giorno in cui il cucciolo entra in casa, e prima si comincia, meno si lavora. Le prime settimane sono quelle in cui si costruisce l’idea che avrà degli altri cani, delle persone e dei rumori: chi aspetta che «cresca» quasi sempre ci chiama a un anno per un problema che a tre mesi non esisteva. Cosa può fare prima di aver finito le vaccinazioni lo decide il tuo veterinario. E ci lavoriamo anche su cani di dieci anni: quello che serve in più è il tempo di disfare le abitudini, non una tecnica diversa.
E se non funziona?
Te lo diciamo noi per primi. A ogni incontro controlliamo se quello che ti abbiamo lasciato da fare ha prodotto qualcosa, e due controlli di fila a mani vuote vogliono dire che il piano va rifatto, non ripetuto. Rifarlo non vuol dire ricominciare: quello che il cane ha già messo insieme resta, cambia la strada per arrivare al resto. E se sotto al comportamento c’è la salute, o serve un veterinario comportamentalista, te lo diciamo al primo incontro e non al quinto: continuare a fare lezioni a un cane che sta male è il modo più caro di perdere tempo.
Durante il periodo di addestramento del cane, ci siamo trovati bene con l’addestratore, i consigli e le tecniche di apprendimento per permettere al cane di comportarsi bene con le persone estranee a lui, col passare dei mesi si sono notati cambiamenti sul suo comportamento.
Enkeleda HoxhajAbbiamo avuto un’ottima esperienza, Alessandro è stato molto chiaro e gentile, ci siamo trovati davvero bene e ci ha aiutati molto
Valeriia TodorenkoIl primo passo è una valutazione
Guardiamo il tuo cane dove vive, e da lì costruiamo il piano. Jesolo, Cavallino-Treporti, San Donà di Piave.