Attrezzatura
Non esiste una risposta valida per tutti i cani. Chi ti dice «sempre pettorina» o «sempre collare» sta semplificando: la scelta dipende da com’è fatto il tuo cane, da come cammina oggi e da cosa state lavorando.
Cosa cambia, in pratica
Il collare concentra la trazione sul collo, che è una zona delicata: ci passano trachea, tiroide e vasi importanti. Su un cane che cammina rilassato non è un problema; su un cane che tira con tutto il peso, sì.
La pettorina distribuisce la spinta sul torace. Ma attenzione: una pettorina mal costruita limita il movimento della spalla e cambia il modo in cui il cane appoggia le zampe. Il punto non è il tipo di attrezzo, è la forma di quel modello preciso su quel cane preciso.

Cosa guardiamo noi prima di dire quale
- Come cammina adesso. Se tira con tutto il corpo, il primo problema non è l’attrezzo: è come si cammina insieme, e nessun acquisto lo risolve.
- Come si muove la spalla. Molti modelli comodissimi all’apparenza accorciano il passo, e il cane si adatta senza protestare: è il difetto che si vede guardandolo camminare, non provandolo in negozio.
- Com’è fatto quel cane lì. Due cani della stessa taglia hanno torace e collo diversissimi: la taglia sulla scatola non dice quasi niente.
- Dove lo usate. Città, spiaggia e campagna chiedono cose diverse, e lo stesso cane può avere bisogno di attrezzi diversi in posti diversi.
Quello che non usiamo mai
Strozzo, semi-strozzo, collari a punte, collari elettrici. Funzionano perché fanno male, o perché spaventano: e un cane che smette per il dolore non ha imparato niente: ha solo smesso di provarci.
E non è soltanto una posizione nostra. Chi usa metodi che spaventano o fanno male si ritrova più spesso con un cane che reagisce peggio di prima, e la società europea dei veterinari comportamentalisti si è espressa contro il collare elettrico. Se un attrezzo ha bisogno del dolore per funzionare, il problema non è il cane.
Il punto che nessuno dice
Cambiare attrezzo non insegna niente al cane. Può rendere la passeggiata più comoda o meno dannosa, e va scelto bene proprio per questo — ma se il cane tira, tirerà anche con l’attrezzo nuovo. La trazione si risolve insegnando un altro modo di camminare, e serve tempo.
Se sei a questo punto, la strada è quella dell’educazione, oppure di Impronta Urbana se il problema si vede soprattutto in città.
Nessun attrezzo insegna a camminare.
Sull’attrezzo giusto per il tuo cane si decide guardandolo camminare. È una delle prime cose che si vedono in un percorso di educazione, insieme a come si tiene il guinzaglio.
Raccontaci com’è fatto il tuo cane
Da lontano non si capisce granché: si comincia guardandolo dal vivo.
Abbiamo fatto un corso con il nostro labrador Gondo, di comportamento, uno del guinzaglio… molto brave le ragazze….Gondo si è divertito e ha imparato molto….grazie ci ritorneremo
Maella Michielon
La mia esperienza con A. Naidi è stata positiva, bravo educatore,mi è stato di fondamentale aiuto con il mio cucciolo che scappava in strada ogni volta che usavamo il cancello……adesso si mette seduto osserva e aspetta! Lo consiglio , inoltre se serve viene a casa!
Loretta Salviato



