Linguaggio del cane
Il cane parla prima di ringhiare: i segnali da imparare a vedere
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Il ringhio è l’ultimo avviso di un cane, non il primo. Prima di arrivarci il suo corpo ha già mandato molti segnali, ma sono gesti così piccoli e brevi che pochi li notano.

Se impari a riconoscerli, puoi intervenire prima del problema, non dopo.
I segnali calmanti e quando aumentano
Un cane in difficoltà non passa di colpo all’attacco. Prima usa i segnali calmanti, cioè piccoli gesti con cui scarica la tensione ed evita lo scontro. Compaiono anche in un cane sereno, ma quando aumentano indicano stress, ed è di questo che conta accorgersi.
- Distoglie lo sguardo. Gira la testa di lato o guarda altrove, soprattutto quando qualcosa lo mette a disagio.
- Si lecca il naso. Lo fa con un colpo di lingua veloce, spesso mentre qualcuno gli si avvicina. È tra i segnali più frequenti e meno notati.
- Sbadiglia senza avere sonno. In una situazione tesa, uno sbadiglio può indicare disagio.
- Si irrigidisce. Per un attimo smette di muoversi e il corpo si blocca. È già più vicino al ringhio, ed è il segnale da cogliere più in fretta.
- Si gratta o si scrolla. Lo fa senza un motivo apparente, per scaricare la tensione.
- Si allontana. Se può, se ne va. È il modo più semplice che ha per uscire dalla situazione.
Se i segnali aumentano e la situazione non cambia, il cane alza il tono. Il ringhio arriva alla fine di questa scala, quando i segnali più piccoli non sono bastati.
Perché il ringhio non va zittito
Un cane sgridato perché ringhia impara a non ringhiare, non a stare meglio. Così sparisce l’ultimo avviso prima del morso, e la volta dopo il cane può passare direttamente a quello.
Il ringhio è un’informazione, e va ascoltato. Quello che va cambiato è la situazione che lo ha provocato.
Cosa cambia quando impari a vederli
Cambia il momento in cui intervieni. Se il tuo cane si irrigidisce mentre l’altro cane è ancora lontano, puoi aiutarlo. Quando l’altro è già vicino e il tuo cane abbaia, puoi solo gestire la situazione. Il lavoro per aiutarlo va fatto prima, finché l’altro cane è lontano.
Fra i due momenti passano pochi secondi, e in mezzo ci sono i segnali. È lì che puoi intervenire.
Gli errori più comuni
Leggere la coda che si muove come un segno di gioia. La coda in movimento dice che il cane è attivato, non che è felice. Contano come si muove, quanto è alta e cosa fa il resto del corpo.
Insistere quando il cane si allontana. Quando si sposta sceglie la via d’uscita giusta, e se lo segui gliela chiudi.
Leggere il cane dalla razza invece che dal cane. Nel 2022 uno studio pubblicato su Science ha raccolto le risposte dei proprietari di più di 18.000 cani e ha trovato che la razza spiega circa il 9% delle differenze di comportamento fra un cane e l’altro. Il resto viene da quel cane, dalla sua storia e da chi vive con lui.
Come si impara a riconoscerli
Riconoscere i segnali è facile quando qualcuno te li mostra su un cane vero, ma per accorgertene mentre succedono serve allenamento.
È il primo passo di ogni nostro percorso, perché il nostro Metodo parte sempre dal cane che hai davanti.
Se in questa guida hai riconosciuto il tuo cane, puoi cominciare con un percorso di educazione a casa e per strada, nei posti dove il comportamento si presenta. Se prima vuoi un parere, c’è la consulenza.
In breve
- Prima del ringhio il cane manda segnali piccoli: lo sguardo altrove, la lingua sul naso, lo sbadiglio, il corpo rigido.
- Conta accorgersi di quando aumentano, perché con l’altro cane ancora lontano puoi aiutarlo e quando è vicino puoi solo gestire la situazione.
- Sgridare un cane che ringhia fa sparire l’ultimo avviso prima del morso. Devi invece cambiare la situazione da cui nasce il ringhio.
I segnali del tuo cane
Se ti tornano in mente due o tre momenti in cui il tuo cane mandava questi segnali, chiamaci e partiamo da quelli.
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Quando una persona, nel proprio lavoro, mette non solo mente ma anche cuore e anima si percepisce.



